In occasione della beatificazione dei 19 martiri di Algeria, l’8 dicembre 2018, a Orano in Algeria, Papa Francesco ha annunciato che ogni anno, l’8 maggio, la Chiesa celebrerà la loro memoria.

Ogni 8 maggio quindi la Chiesa celebra questo gruppo di religiosi cattolici che furono uccisi durante la guerra civile in Algeria negli anni ’90. Tra di loro ricordiamo in modo speciale due donne coraggiose, due testimoni della fede: sr Bibiane e sr Angèle-Marie, suore NSA. Celebriamo la loro vita donata per Dio e per il popolo d’Algeria, da loro tanto amato. Entrambe scelsero di rimanere in Algeria nonostante il clima di violenza e odio che permeava il paese. Il loro impegno era rivolto soprattutto alla promozione della pace, della riconciliazione e dell’aiuto ai più bisognosi, senza fare distinzioni tra fedi religiose. 

“Non dobbiamo avere paura. Non ci resta che vivere bene il momento presente… Il resto non ci appartiene… Scelgo di rimanere in Algeria per testimoniare Gesù e che non ho paura perché sono con Lui e con la Vergine Santa” (sr Angèle-Marie)

“Sono molto rattristata, mi sento impotente di fronte a tanta sofferenza, ma so che Dio ama questo popolo e ho una grande fiducia in Nostra Signora d’Africa… La luce dello Spirito mi aiuta a scoprire meraviglie nascoste, una solidarietà stupefacente, una generosità, un coraggio sovrumano in questo popolo, lo Spirito è lì nei loro cuori, che lavora… La Parola di Dio mi aiuta a rimanere attenta per essere un faro di speranza: scelgo di restare” (sr Bibiane)

Queste due donne rappresentano un esempio tangibile di come la fede sia in grado di guidare le nostre azioni anche nei momenti più bui e difficili. La loro dedizione al servizio degli altri, nonostante il pericolo costante, è un’ispirazione per tutti noi a perseguire la pace e la giustizia, indipendentemente dalle circostanze. 

Ricordandole assieme a questi martiri della fede, facciamo memoria e veneriamo i numerosi Algerini che sono morti negli anni bui del terrorismo. 

Ricordiamo i Martiri di Algeria, non solo per la loro triste uccisione, ma soprattutto per la loro testimonianza di amore, perdono e coraggio. Che il loro esempio ci spinga a vivere la nostra fede con la stessa determinazione e generosità, sempre pronti a tendere una mano a chi è nel bisogno.

In un mondo pieno di divisioni e conflitti, i Martiri di Algeria ci ricordano che la pace e la riconciliazione sono possibili se agiamo con amore e compassione verso il prossimo. Che la loro festa ci incoraggi a seguire il loro esempio, diffondendo la luce della speranza in un mondo che ha tanto bisogno di amore e solidarietà.

Vi chiediamo – là dove sarete e come potrete – di unirvi a noi nella commemorazione. Facendolo, preghiamo per il popolo di Algeria che sta lottando pacificamente per la democrazia dell’intero Paese.

Se ti interessa approfondire l’argomento leggi il libro “La nostra morte non ci appartiene”, pubblicato dall’Editrice E.M.I  

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