
Un nuovo inizio per la pace
Nei giorni seguenti alla prima edizione della Giornata Mondiale dei Bambini, il mondo si risveglia con una freschezza rinnovata.
La GMB è stata un evento straordinario che ha coinvolto bambini da tutto il mondo. Indetta da Papa Francesco, si è svolta a Roma il 25 e 26 maggio 2024. Durante queste due giornate, i bambini hanno avuto l’opportunità di esprimere le loro speranze e desideri per un mondo migliore.
Sr Felicia Kyiano, suora NSA della comunità di Marino Laziale, ne è convinta. Ha partecipato alle giornate con un gruppo di bambini della parrocchia e felice ci racconta la sua esperienza con queste parole. “Sono partita con i ragazzi del catechismo che sto seguendo e che proprio in questo periodo stanno ricevendo la prima comunione, a gruppetti di quattro alla volta! Il viaggio per Roma lo abbiamo fatto insieme ai ragazzi della Diocesi di Albano. Già si sentiva il loro entusiasmo. Quello che mi ha colpito di più in queste giornate è stato proprio questo: l’entusiasmo dei bambini. Magari anche noi adulti lo fossimo altrettanto! Il loro non era semplice entusiasmo infantile, mi sono sembrati molto seri i ragazzi che hanno fatto domande al papa sulle guerre nel mondo, su come farle finire e su cosa possono fare perché regni la pace. Sono convinta che i bambini abbiano capito bene le parole di papa Francesco” ha proseguito sr Felicia, “sia sul tema di voler bene a tutti che sul fare le cose insieme. Penso che possiamo imparare molto da loro e dal nostro papa. E infine ho apprezzato il clima fraterno e festoso che abbiamo vissuto insieme. Da qui, forse, partono l’amore e la pace, dal mettersi in relazione gli uni con gli altri, nella semplicità”.
“Ecco, io faccio nuove tutte le cose” era il motto di questa straordinaria giornata, conclusasi con il monologo toccante di Roberto Benigni in piazza San Pietro. Benigni ha esordito dicendo che “la vita è amore, conoscenza e una compassione infinita per il dolore che attraversa l’umanità”. Ha poi invitato i bambini a “fare della propria vita un capolavoro, a costruire un mondo migliore”, sottolineando che le persone migliori sono quelle che continuano a sognare. Un mondo senza guerre è stato il sogno comune di tutti i partecipanti.
Il filo conduttore di queste due giornate è stata la richiesta di pace.
Sabato, davanti a 50.000 bambini che quasi riempivano lo stadio Olimpico, Papa Francesco ha rivolto una domanda semplice ma profonda: “Che cosa volete?”. La risposta unanime è stata “PACE!”.
Bambini provenienti da 101 nazioni diverse hanno parlato una sola lingua, quella della pace.
Anche i bambini di Betlemme hanno gridato contro lo scandalo della guerra, che soffoca come un serpente e impedisce all’immaginazione di volare. L’artista volante del Cirque Du Soleil, attaccato ai palloncini, ha incarnato la forza di quel sogno di raggiungere il cielo.
Domenica, mentre la Giornata Mondiale dei Bambini giungeva al termine e le delegazioni di bambini si preparavano a tornare alle loro case, è rimasta la consapevolezza di aver vinto una scommessa.
Ora, mentre la prima edizione della Giornata Mondiale dei Bambini è terminata, rimane la consapevolezza di aver organizzato una giornata storica.
Guardiamo avanti alla seconda edizione nel settembre del 2026.
Per ora, è ancora un foglio bianco, pronto ad essere riempito con le nostre parole di pace.