Il documento presentato in vista della seconda sessione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, offre spunti significativi per avvicinare la Chiesa alle persone e promuovere la partecipazione di tutti i battezzati.
Anche noi suore NSA ci prepariamo in vista di questa prossima assemblea, prevista per ottobre 2024. Le tematiche ci toccano in prima persona: come battezzate credenti in Gesù, come donne consacrate e come discepole missionarie. Accompagniamo e sosteniamo anche la nostra Responsabile di Istituto, sr Mary T. Barron, che parteciperà all’Assemblea.
Ecco alcuni punti salienti del documento:
- Carismi e vocazione delle Donne: si sottolinea l’importanza di un maggiore riconoscimento e promozione della dignità battesimale delle donne. Si auspica che la “pari dignità” trovi una realizzazione concreta nella vita della Chiesa attraverso relazioni di mutualità, reciprocità e complementarità tra uomini e donne. Questo impegno mira a combattere ogni forma di discriminazione ed esclusione, potendo garantire alle donne posti di responsabilità e di governo.
- Trasparenza e Responsabilità: la Chiesa deve essere un segno di unità, riconciliazione e ascolto, soprattutto per i poveri e le minoranze. Come la luna riflette la luce, la Chiesa non deve essere autoreferenziale ma basarsi su legami e comunione per l’unità dell’umanità. L’autorità affidata da Cristo ai pastori non deve diminuire questa prospettiva.
Questo documento rappresenta un passo significativo verso una Chiesa più inclusiva, aperta al dialogo e alla partecipazione di tutti i fedeli. Emergono, inoltre, temi cruciali per una Chiesa in missione.
Creare Relazioni Autentiche: La prima sezione (n. 22-50) esplora le relazioni con Dio, tra i fedeli e tra le Chiese. Queste relazioni sono vitali in un mondo che cerca giustizia, pace e speranza. Le Chiese locali sottolineano l’importanza di nuovi ministeri, come quello dell’ascolto e dell’accompagnamento.
Formazione e Discernimento: La seconda parte (n. 51-79) evidenzia l’importanza di percorsi formativi e del discernimento comunitario. La famiglia è vista come una scuola di sinodalità, dove tutti hanno qualcosa da dare e da ricevere. La trasparenza e il rendiconto promuovono la fiducia reciproca e la corresponsabilità nella missione comune.
Varietà di Esperienze Ecclesiali: La terza parte (n. 80-108) esplora i luoghi concreti dove prendono forma le relazioni e i percorsi della Chiesa. Superando una visione statica e piramidale, il documento riconosce la varietà e la pluralità delle esperienze ecclesiali.
Dialogo per l’Unità: Il dialogo ecumenico, interreligioso e con le culture è fondamentale per il cammino verso l’unità visibile dei cristiani.
In conclusione, i cristiani sono chiamati, nella chiesa, a continuare il cammino come “pellegrini di speranza”, guardando al Giubileo del 2025. Ogni domanda contenuta nel testo è un servizio alla Chiesa e un’opportunità per guarire le ferite del nostro tempo.
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