Il 12 luglio ci ha lasciati sr Valentina Ghiringhelli. “Una di noi” potrebbero dire in molti, ricordandola familiarmente con il suo bel sorriso, le sue battute, le sue mimiche e le vignette di Popotus che amava leggere e raccontare con grande euforia. Le sue mani callose parlavano del suo instancabile lavoro svolto durante tutta la sua vita missionaria in Africa, come in Italia. Anche nella malattia ti sei mostrata operosa, il tuo tagliare le mele in cucina questo non lo avevi dimenticato, così come il tuo modo di manifestare affetto per coloro che ti si avvicinavano: senza una parola ci prendevi la mano e l’accapezzavi dolcemente. Ciao sr Valentina, vivrai nel cuore di tanta gente che ti ha conosciuta e amata. Buon viaggio!
Giuseppina Ghiringhelli, sr Valentina, nasce a Castronno il 13 agosto 1930.
Per una giovane in ricerca della propria vocazione, la comunità di Bardello, luogo di incontri missionari, era una meta vicina e conosciuta che l’ha aiutata a rispondere alla chiamata del Signore alla vita missionaria per l’annuncio del Vangelo in Africa.
Entra come postulante a Bardello nel febbraio 1953 e vive i primi voti l’8 settembre 1955. Poi parte per Lione, alla Casa madre di Venissieux, ed è da lì che nel 1956 partirà per l’Africa.
La prima destinazione è in Togo, a Lomé, dove è in servizio all’accoglienza delle tante suore che passano in capitale, ma già nel 1957 le viene affidato quello che sarà il suo principale apostolato durante tutta la sua vita missionaria: l’educazione, la cura e l’insegnamento del cucito alle bambine e ragazzine accolte nel collegio NSA, dove vivono durante l’anno scolastico frequentando la scuola dell’obbligo, in un ambiente che darà loro una educazione integrale, non solo meramente scolastica.
E quante centinaia di ragazze hanno avuto sr. Valentina come educatrice, quante ha aiutato a crescere umanamente e come donne!
Basti pensare che Sr Valentina sarà impegnata nell’educazione all’internato per almeno 25 anni: dal 1957 al 1962 sarà prima a Sokodé (Togo) e poi a Boikon (Bénin).
Nel 1963 sarà inviata in Costa d’Avorio: ad Adzopé fino al 1968, a Grand Bassam dal ’68 all’81. Nei tre anni passati in Italia (dal 1971 al 1974 nelle comunità di Bardello e Montesacro) completerà le scuole medie e farà una formazione in pastorale.
Nel 1981 ritorna in Italia dalla Costa d’Avorio per un servizio a Milano in Casa Provinciale, pienamente inserita anche nella vita parrocchiale: resterà fino al 1994. Quante persone la ricordano e quanto suore hanno potuto contare sulla sua disponibilità.
Riparte a 64 anni ancora per l’internato di Grand Bassam dove resterà 4 anni perché nel 1998 ritroverà dopo trent’anni la comunità di Adzopé per dedicarsi non più all’educazione, ma agli ammalati, alla pastorale nel villaggio, alle donne…
Rientra definitivamente in Italia nel 2004 e dal 2005 al 2014 sarà la comunità di Feriole (PD) ad accoglierla come responsabile della comunità delle suore. A Feriole, in quasi dieci anni, ha potuto conoscere e lavorare con tanti padri della SMA e tanti amici e volontari… Ci stanno arrivando piccoli messaggi dai padri che l’hanno conosciuta, ma anche dalla gente: la ricordano con affetto e con gioia per la sua bontà, per la sua generosità, ma anche per il suo umorismo semplice e aperto!
Dal 2014 Sr Valentina ha raggiunto la comunità di Bardello dove ha continuato a vivere la disponibilità prendendosi cura delle sue consorelle, e quando non è più stato possibile farlo con i servizi pratici, continuando ad essere una presenza fraterna accanto alle altre.
Poi è venuto il tempo dell’abbandono fiducioso in cui sono le consorelle che si sono prese cura di lei, tempo di spogliazione nel quale il Signore ci assicura sempre la sua presenza che non viene mai meno…
Sabato 13 luglio abbiamo accompagniamo sr. Valentina alla sua ultima dimora, ma ciò che vogliamo è anzitutto dire il nostro grazie al Signore per avercela data come sorella, amica, testimone nella semplicità e concretezza della Sua presenza e bontà.

Sandro Lanfranconi (SMA) ci ha mandato un messaggio nel quale ricorda Sr Valentina:
“Vorrei che tutte sappiate quanto partecipo alla Pasqua di Suor Valentina. Profeta di pepe e zucchero. Uno sguardo vivo e penetrante che va dritto al cuore e vi lascia traccia indelebile. Dio l’ha messa a piccoli spruzzi lungo la mia vita. Come lo zucchero a velo sulla torta o la crosta croccante dell’arrosto. Piccante o salata o dolce e comunque sempre nella dose giusta: mai poco e soprattutto mai troppo. Cara suor Valentina. Non dimenticarti di me e guarda qui per darmi un pizzicotto ed una carezza che mi aiutino comunque a saper dove andare per andar avanti. Ora che il Signore ti ha ripresa accanto a sé, mi accorgo che mi manchi e che la torta o l’arrosto mancano di un non so chè, che poi sei tu. Stamane ti porto con me sull’altare alla Messa.”